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Ecografia prostatica con elastometria e diagnosi del tumore della prostata.

4 nov 2017
Tempo di lettura: 2 min

La diagnosi del tumore della prostata ancora oggi viene eseguita con la biopsia prostatica ecoguidata. La biopsia viene eseguita quando esiste un sospetto clinico di tumore della prostata. Negli stadi iniziali il tumore non dà sintomi e quindi la decisione di sottoporre un soggetto a biopsia si basa alla raccolta di alcuni indizzi: il PSA che aumenta (una proteina prodotta solo dalla prostata, ma che non è specifica di tumore) e/o un nodulo palpabile durante l'esplorazione rettale.

Il problema del PSA e dell'esplorazione rettale consiste nel fatto che non sono specifici del tumore. Spesso quindi si chiedono biopsie prostatiche che risultano negative.

Un altro problema è che la stessa biopsia può mancare zone prostatiche coinvolte dal tumore. Ossia una prima biopsia negativa può anche non escludere il tumore. Questo perchè la biopsia viene eseguita con guida ecografica, che 'non vede' il tumore nella maggior parte dei casi. La biopsia quindi è random, ossia eseguita secondo un pattern anatomico determinato, non secondo quello che vede l'operatore.

Esami per immagini (strumentali)

L'ecografia e la TAC non sono adatte per fare diagnosi di tumore. La risonanza magnetica nucleare (RMN) con bobina endorettale ha dimostrato la capacità in alcuni casi di tumore della prostata ha evidenziare le zone che probabilmente sono tumorali. Ma poi la conferma viene data dalla biopsia. La RMN permette quindi di selezionare quei pazienti nei quali le probabilità di trovare un tumore aggressivo sono elevate. Questo permette di evitare tante biopsie inutili. Non solo, con un software adatto si possono fondere le immagini della risonanza e dell'ecografia, rendendo la biopsia personalizzata: si può eseguire una biopsia guidata ecograficamente delle zone selezionate dalla RMN come sospette. In questo modo la biopsia diventa molto più accurata.

Uno dei problemi della RMN è l'applicazione pratica: è un esame molto costoso, con tempi di attesa molto lunghi, eseguibile soltanto in alcuni centri che hanno l'apparecchiatura adatta e l'esperienza di lettura delle immagini.

L'ecografia con elastometria

Questo tipo di ecografia, introdotto recentemente, è una ecografia che viene eseguita in modo tradizionale, ossia attraverso una sonda transrettale. Quello che cambia è il microtrasduttore ecografico e il sofware dell'apparecchio. Questo tipo di ecografia è in grado di testare la consistenza del tessuto prostatico: le zone del tumore risultano più dure, meno elastiche (da quì il nome 'elastometria) e quindi attraverso la misurazione della consistenza tissutale è possibile capire se il tumore c'è e anche dove è. Questo tipo di ecografia quindi è sovrapponibile alla RMN, vede quindi tumori aggressivi, ma con il grande vantaggio della facilità e semplicità di esecuzione. Anche in questo caso però ci vogliono operatori esperti (Radiologo o Urologo) e solo previa selezione dei pazienti da parte dell'Urologo durante la visita Urologica.

Dove si può eseguire l'Ecografia con Elastometria

Presso il Centro di Ecografia in Via Bice Cremagnani a Vimercate (www.ecografia.it), il Dott. Lombardi, Radiologo Ecografista molto esperto, esegue questo tipo di ecografia.

In questo modo quindi:

1) si possono scegliere meglio i pazienti da sottoporre a biopsia prostatica

2) dopo una prima biopsia negativa o dubbia, se il PSA continua ad aumentare, l'elastometria può indicare se è il caso di ripetere la biopsia

3) dopo una biopsia positiva l'elastometria può indicare le zone coinvolte nel tumore e permettere una mappatura che aiuta a decidere il tipo di trattamento migliore (sorveglianza attiva, chirurgia, radioterapia)

Per ulteriori informazioni: ikgoumas@gmail.com

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